PozzuoliToday

Pisa-Lourdes a piedi, francescana arriva a Pozzuoli

Rita Mantovanelli parte proprio da Pozzuoli per raccontare la sua testimonianza di pellegrinaggio

Rita con la famiglia Passaretti

Si chiama Rita Mantovanelli, è venuta a far visita nella città di Pozzuoli, ha sessant'anni, portati benissimo se è riuscita a fare la tratta Pisa-Lourdes a piedi. Si, proprio così, circa millecinquecento chilometri fatti per fede. Rita, come preferisce farsi chiamare, è infatti una libera francescana, cioè segue le orme di San Francesco nell vita quotidiana. Oggi è a Pozzuoli, ospitata da una famiglia di Licola, e ci rimarrà per qualche altro giorno. L'obiettivo di questa visita è quello di portare la sua testimonianza per le case, le chiese e per la strada. Testimonianza di un pellegrinaggio “chiesto da Dio”, come ci racconta. Una persona solare e sorridente che ha iniziato tutto qualche anno fa, dando da mangiare ai poveri della stazione di San Giusto. Lì ormai è più che conosciuta, ogni giorno è fuori la Coop di San Giusto con un carrello, nel quale raccoglie i doni in cibo delle persone che vanno a fare la spesa.

«Alle 12.00 in punto – racconta Rita – vado alla stazione con pasti caldi per dar da mangiare agli affamati». Quando gli chiediamo se ha qualche giorno di festa, ci risponde con sarcasmo: “Si mangia anche la domenica”. Ha preferito fare della sua abitazione una piccola cappella nella quale pregare. Tutto è iniziato con una tanica di Lourdes, in una notte di Natale, dove Rita si spogliò dei suoi abiti ed indosso quelli francescani. Negli ultimi hanni cerca di dare sempre di più, ma “è Dio” commenta, “non sono io”. Partita il 22 maggio scorso (il giorno di S. Rita) da Pisa, è arrivata a Lourdes a piedi il 18 giugno. «Per la strada – racconta ancora Rita – ho incontrato tanta solidarietà, tante persone che mi hanno accolto, aiutato, tanti che mi hanno dato da mangiare. Arrivare a Lourdes è stata un'emozione indescrivibile». La stessa emozione che lei vuole portare in giro per l'Italia, partendo proprio da Pozzuoli. Rita, che ha sangue napoletano nelle vene, farà un lungo tragitto, tante città, per portare la sua testimonianza. «Arrivata a Lourdes ho trovato gente che mi ha aspettato – continua quasi emozionata ricordando quei momenti – e siamo stati a parlare tutta la notte del pellegrinaggio».

In questi giorni Rita sta facendo visita ai malati, ai fedeli, nelle parrocchie, ai laici, ai non credenti, ai poveri. Ovunque riese ad andare in 24 ore lo fa. La sua Madre spirituale è “mamma Carmela”, come adora chiamarla. Sempre in pensiero per lei, soprattutto durante il pellegrinaggio. Una persona con la quale Rita si sente spessissimo e alla quale chiede consigli e pareri. Rita ha parlato del vangelo nei campeggi, nelle scuolem, tra i giovani e ha ancora intenzione di farlo per tutta l'Italia, aggiungendo alle sue parole l'esperienza del pellegrinaggio. È ospitata da una famiglia puteolana doc, conosciuta proprio a Lourdes.

«È bastata qualche ora – ci racconta Domenico Passaretti, il capo famiglia – e subito c'è stata sintonia, l'abbiamo invitata quasi da sconosciuta, ma per noi è una della famiglia». Un'ospitalità immensa quella che la famiglia Passaretti sta dando a Rita. Hanno rinunciato a stanze e l'accompagnano ovunque per predicare la parola di Dio.

«È bastata una ripresa di una rete televisiva – racconta ancora Rita – che la gente quando mi vede a Lourdes mi prende le mani e mi racconta i propri problemi». Si vede ad occhio nudo che Rita è una “spugna” in questo.

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«È per questo – continua Rita – che ho deciso di iniziare questo percorso di testimonianza, e voglio partire proprio da Pozzuoli, da Napoli, per rendere anche omaggio ai miei genotori, che non hanno avuto il piacere di conoscermi in questo modo». Rita è sta ta alla chiesa di S. Lorenzo dei Martiri a Pianura ed è previsto anche un incontro nella Cattedrale S. Paolo di Monterusciello. «Porto la parola di Dio – conclude – vado dove ci sono infermi, malati o morenti per abbracciarli».

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