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Agguato a Pozzuoli, gambizzato un uomo della malavita organizzata

Antonio Mele, conosciuto come o' Campagnuolo, è stato colpito in un circolo ricreativo nel rione Toiano. Ricoverato in ospedale, non sarebbe in pericolo di vita. Il 41enne è un personaggio noto alle cronache

Carabinieri

Un agguato in pinea regola ieri sera a Pozzuoli. Antonio Mele, detto o' Campagnuolo, è stato infatti raggiunto da alcuni colpi di pistola in un circolo ricreativo nel rione Toiano. Tre le ferite da arma da fuoco alle gambe, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Il 41enne è un personaggio noto da tempo alle cronache. Il 17 luglio del 2010 la sua auto venne crivellata di colpi di pistola all'esterno della sua abitazione, in via Lucilio, sempre nel rione Toiano. Si trattò di quindici colpi di pistola di due diversi calibri: otto pallottole di calibro 9 e sette di calibro 7,65.

Nel febbraio del 1993 invece, nel periodo in cui era ritenuto affiliato al clan Sebasiano-Bellofiore, riuscì miracolosamente a salvarsi da un agguato, anche in quel caso di chiara matrice camorristica, verificatosi all'esterno della sede del comune di Pozzuoli. Antonio Mele ne uscì vivo, ma fu costretto a camminare per sempre zoppicando dopo quell'agguato. Nel suo passato, però, soprattutto lo spaccio di hashish.

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