Pozzuoli, si puliscono i fondali della Darsena

Il luogo così caratteristico, meglio conosciuto come "U' Valjone", è oggetto di pulizia. Oggi e domani militari e sommozzatori impegnati a rimuovere rifiuti di ogni tipo

di Riccardo Volpe 02/12/2011
Le operazioni di pulizia
Le operazioni di pulizia

Alle prime luci del giorno, stamattina, sono iniziate le operazioni della Guardia Costiera di Pozzuoli, che riguardano la pulizia dei fondali della famosissima, nonché storica Darsena di Pozzuoli, meglio conosciuta come "U' Valjone".Gli uomini della Capitaneria di Porto, infatti, sono stati diretti sul posto dal Comandante Caterina Piccirilli e, grazie ad accordi concertati con la Regione Campania ed il Comune di Pozzuoli è stato possibile dare una ripulita ai fondali.

L'ente, infatti, ha messo a disposizioni i mezzi multiservizi per il recupero e lo smaltimento dei vari rifiuti che sono stati recuperati in mare. Il nucleo sommozzatori della protezione civile, l'associazione sommozzatori Blue Shark, accompagnati da una folta rappresentanza di scolari dell'istituto nautico di Bagnoli, si sono adoperati per effettuare due giornate di pulizia dei fondali.

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L'operazione, delicata e molto certosina, è iniziata oggi, ma continuerà almeno fino a domani. I sub, sotto la scorta dei militari della Capitaneria di Porto, hanno delimitato la zona interessata per la pulizia, in modo da far svolgere tutto in piena sicurezza. Rifiuti di vario genere sono stati ritrovati dai sommozzatori. Da quelli più comuni, possibilmente caduti in mare per caso, fino ai rifiuti speciali, come batterie, copertoni di ruote e altro, che, quasi sicuramente, non saranno caduti a mare per sbaglio. Con molta meticolosità gli operatori hanno raccolto tutto ciò che era depositato sui fondali della vecchia darsena dei pescatori, ubicata proprio ai piedi del Rione Terra. "Purtroppo - si legge da una nota dei militari - ci siamo trovati d'avanti ad uno scempio contro la natura, che viene maltrattata dai cattivi usi delle persone che usano un piccolo specchio d'acqua così caratteristico, come se fosse le loro pattumiera personale, senza immaginare i danni che, invece, provocano, oltre a quelli visivi ma anche all'ecosistema marino e tutti i suoi abitanti".