Agguato in pieno centro: ucciso pregiudicato. La polizia indaga

I sicari gli hanno esploso contro numerosi colpi di arma da fuoco. Gennaro Quarto balzato agli onori della cronaca più volte: nell'84 Maradona giocò una partita di beneficenza per raccogliere fondi destinati a curare il figlio

di Redazione 23/02/2011

Nella serata di ieri un pregiudicato di 60 anni, Gennaro Quarto, è stato ucciso in un agguato in via Giacomo Notar, nella zona del Mercato. L'uomo, che aveva numerosi precedenti penali, è stato raggiunto dai sicari, che gli hanno esploso contro numerosi colpi di arma da fuoco, poco prima delle 18.30 ed è morto prima dell' arrivo dei soccorsi. La polizia sta ricostruendo l' esatta dinamica dell'agguato e accertando l'eventuale affiliazione di Quarto a clan camorristici.

Gennaro Quarto, detto «Gennaro 'o pazzo» era già passato agli onori della cronaca più volte in passato. Nel 1984 le condizioni del figlio colpirono la sensibilità del grande campione argentino Diego Maradona che giocò una partita di beneficenza per finanziarne un delicato intervento chirurgico. E in una puntata del 2003 di «C'è posta per te», la trasmissione di Maria De Filippi, il giovane e Maradona si abbracciarono a distanza di circa venti anni. La vittima dell'agguato all'epoca ricordò che per giocare quella partita di beneficenza, grazie alla quale vennero raccolti 74 milioni di lire, Diego Maradona pagò di tasca propria 12 milioni di lire ai Lloyds di Londra, società con la quale era assicurato.

Risale al 1995, invece, un altro episodio che fece parlare di Gennaro Quarto. Imputato di concorso in rapina in un processo si presentò all'udienza scalzo. Con gli agenti addetti al controllo all'ingresso del tribunale napoletano che gli fecero presente che non poteva entrare in un'aula di giustizia a piedi nudi si giustificò dicendo: «Ma mi hanno detto di presentarmi a piede libero, chiedetelo ai miei giudici».

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Nel 1998, invece, Gennaro Quarto fu protagonista di un procurato allarme nei pressi della Curia di Napoli, dove abitava, denunciando la presenza di un presunto ordigno all'interno di un contatore dell'Enel che provocò l'isolamento della zona e l'arrivo degli artificieri.