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Un “lager” per animali: la scoperta shock di Lav e forestale

In un terreno a Quarto decine di animali erano tenuti in condizioni tremende, in gabbie strettissime e tra i loro stessi escrementi. Denunciato il titolare, che li usava per il suo ristorante

Cani in gabbia (foto@lav.it)

Decine di animali, tenuti in condizioni igieniche pessime, tra rifiuti di ogni sorta e recinti fatti da lamiere e muri fatiscenti: è quanto la forestale, insieme a esponenti della Lav ed alcuni veterinari dell'Asl Napoli 2 Nord, hanno scoperto in un terreno a Quarto.

Maiali neri vietnamiti, oche, cavalli, un pony, conigli, una capra, pavoni, galline, galli e galletti, quaglie e cani, erano tenuti tra liquami e residui organici, a volte in gabbie strettissime. Addirittura due cani di piccola taglia si trovavano costretti all'interno di una gabbia per conigli con la base grigliata, priva di superficie solida. Così come una capra era in una recinzione così stretta da non potersi muovere.

Tra le lugubri scoperte delle forze dell'ordine anche pelli di coniglio essiccate ed un cranio di daino immerso in una pozza d'acqua. L’intera area, insieme agli animali (che non avevano alcun segno di riconoscimento), è stata posta sotto sequestro preventivo e ad embargo sanitario. Al termine di questo, Lav troverà una sistemazione ai poveri ospiti dei terreni. Denunciato per maltrattamento e detenzione di animali in condizioni incompatibili alla loro natura il titolare dei suoli, che è stato anche multato per non averli registrati all'Asl.

Ulteriori controlli in una struttura ristorativa di proprietà dell'uomo hanno fatto emergere verdure e carni ritenute “potenzialmente pericolosi per l’alimentazione umana per i mancati requisiti di sicurezza alimentare”, nonché confezioni di passata di pomodoro e prodotti senza etichette indicanti la tracciabilità coperte da polvere ed escrementi di topi.

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