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Monterusciello: In via Reginelle si vive nel degrado e nella paura

Continua l'inchiesta di Napolitoday sulle realtà abitative di Monterusciello. Questa volta sotto esame è il quartiere in via Reginelle, abbandonato a se stesso dalle istituzioni dove si vive tra i degrado e la paura

Un agglomerato di case, decine di palazzi, all'estremità del megaquartiere. Confine tra Monterusciello e Licola mare. È la zona di Via Reginelle. Un chilometro più in basso del problematico Lotto 2, dove non ci sono negozi, non c'è una piazzetta. Solo un distributore di carburante sulla destra, all'ingresso della stretta strada che porta nel grande spiazzale "delle Reginelle". Molto più denigrato (forse ingiustamente) degli altri Lotti, probabilmente perché li a viverci non sono solo gli "sfrattati" di Pozzuoli, ma anche famiglie venute dall'hinterland napoletano, quindi viste con più diffidenza.

Poco dopo che furono costruiti i "Lotti di cartone", che prendono la maggior parte del territorio della "Pozzuoli bis", furono edificati anche i palazzi di Via Reginelle, molto più resistenti degli altri, strutturalmente creati per durare e non in via provvisoria. Nonostante questo, però, la manutenzione e la presenza delle amministrazioni locali, nel tempo, non si è fatta sentire. Proprio di fronte ai palazzi c'è una costruzione, non si capisce bene cosa doveva essere, c'è cemento, due porte per un campetto di calcio e un altro spiazzale in cemento.

I residenti del luogo dicono che quel posto, che chiamano in gergo "parco giochi", una volta era un centro polivalente, con piste da pattinaggio, campo di calcetto e campo per la pallavolo. Adesso c'è solo cemento, erbacce e lampioni rotti. Nel corso degli anni l'assenza delle amministrazioni, ma anche delle forze dell'ordine, ha reso Via Reginelle il posto che incute più timore. Per il buio, per la lontananza e per gli scarsi collegamenti.

 

Muoversi da Via Reginelle per andare dall'altra parte di Monterusciello, a Pozzuoli o a Napoli è difatti impossibile. Passa un solo pullman della Ctp: il P12, che spesso e volentieri salta anche qualche corsa. Spostarsi per qualsiasi cosa diventa un problema se non si è motorizzati. "Io ho sempre avuto il motorino - racconta un giovane del posto, Luigi Russo, 24 enne, proprietario di un locale a Pozzuoli centro. Senza quello non avrei potuto fare nulla, né vedermi con gli amici, né organizzarmi con loro per studiare. Avrei avuto difficoltà ad avere una vita sociale, che poi mi ha portato al mio lavoro. C'è gente che non può permettersi un mezzo di trasporto e qui resta incatenata, può solo fare un po' di spesa».

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Tra i palazzi, infatti, c'è un minimarket, dove la maggior parte delle famiglie va a fare la spesa quotidianamente. Ma non finisce qui. Oltre l'abbandono totale in via Reginelle ci sono anche delle "mini discariche" abusive. Nei muri portanti di un palazzo, evidentemente non ultimati, sono rimasti delle cavità profonde. Più di una è piena di spazzatura, materassi, bottiglie di birra e materiale incendiato. Uno scempio, che non dovrebbe aspettare più altro tempo.

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