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Monterusciello, viaggio tra le case del megaquartiere

Costruito negli anni ottanta, Monterusciello è un'area di quasi 4 Km quadrati, con il record di alloggi. Carenze aggregative, sociali e di infrastrutture, abbandonate dalle istituzioni e ricordate solo in campagna elettorale

monterusciello_4Circa 30 mila abitanti, il doppio di quelli che risiedono nel quartiere Zen di Palermo, queste le persone nella frazione immensa di Pozzuoli: il secondo quartiere popolare dopo il Rione Toiano, che fu costruito in seguito al bradisismo degli anni settanta. Considerato un "megaquartiere", uno dei più grandi forse d'Italia.
Costruito negli anni ottanta, in seguito al secondo momento di bradisismo che ha visto Pozzuoli quasi sprofondare. Monterusciello è un'area di quasi 4 Km quadrati, con il record di alloggi: circa 5000, costruiti in un tempo brevissimo con prefabbricati. La presenza di tanto spazio ha permesso uno sviluppo diverso dagli altri quartieri popolari e dalle altre zone della provincia di Napoli e della Campania. Molte sono, infatti, le aree verdi e i viali alberati che ricoprono la gran parte di tutto il suolo di Monterusciello. Le vie sono larghe e ariose, molto probabilmente migliori anche di Pozzuoli centro. Ma questa caratteristica di avere spazi larghi e l'urbanistica della zona, ha anche portato a non avere un vero e proprio centro cittadino. Monterusciello, difatti, ha ben tre piazze, tutte tenute allo stesso modo: abbandonate dalle istituzioni e lasciate vandalizzate.
Nonostante ciò un vero e proprio centro non esiste. Non esiste un posto dove i giovani si possano vedere la sera, non esiste, ovviamente, il centro storico, non esiste la piazza centrale o "il bar del centro". Questa disposizione della zona ha fatto sì che Monterusciello possa essere solo il quartiere dormitorio della città di Pozzuoli. Una branca (consistente) del capoluogo flegreo.
Nei giorni festivi, di sabato e durante tutte gli altri giorni della settimana, il puteolano "emigrato" di Monterusciello, va a Pozzuoli centro, per quasi il 90% delle attività comuni e sociali di una persona. Si va a Pozzuoli centro per incontrare un amico, per accedere ai servizi, per fare una passeggiata o semplicemente per prendere un caffè e vedere "un po' di vita". Pozzuoli, infatti, dista poco più di 4 km dal megaquartiere, unito con la SS 7 Quater, "la Domitiana", che congiunge Monterusciello a Pozzuoli, in poco più di dieci minuti.
Notevoli sono anche le infrastrutture presenti sul territorio, la maggior parte delle quali abbandonate a loro stesse come il così detto "Centro Commerciale" di Via Modigliani, la struttura mercatale al coperto di Via Saba, l'area di Via Pirandello, Via Vittorini, Via Brancati e molte altre. Tra le più "significative", però, sicuramente il centro tennistico (mai completato) di Via De Curtis, che addirittura doveva essere una struttura che poteva ospitare competizioni di livello europeo. Di notevole rilievo anche infrastrutture come il Palazzetto dello Sport che ha ospitato grandi competizioni sportive, di rilievo regionale e nazionale. Uno spazio enorme, quasi trentamila abitanti, strutture abbandonate, qualcuna funzionante, strade larghe e case che dovevano essere provvisorie ma sono diventate definitive con i loro mille problemi. Nessun luogo d'aggregazione, nessun cinema, nessun teatro. Questo Monterusciello, il megaquartiere abbandonato dalle istituzioni e "ascoltato" solo sotto campagna elettorale.


 

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