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Scoperto un allevamento abusivo: centinaia di animali in condizioni disperate

Si tratta del secondo caso in pochi giorni nell'area flegrea. Questo era a Monterusciello, nei locali attigui all'appartamento di un 57enne che è stato denunciato

L'allevamento abusivo

Tremenda scoperta dei carabinieri: a Monterusciello in un'area appartenente ad un 57enne del posto, poi denunciato, era stato allestito un allevamento abusivo di animali di specie protetta e non, tenuti in cattività e in precarie condizioni igienico-sanitarie. È la seconda scoperta simile avvenuta nell'area flegrea in pochi giorni.

I locali, di pertinenza dell’abitazione dell’uomo, ospitavano 22 cardellini di specie protetta, 122 volatili di specie non protetta (pappagalli “cocorito”, cenerini, canarini, “inseparabili”, diamantini), 31 topolini di campagna, due cani (un maltese e un chou chou), cinque conigli e dieci porcellini d’India.

Come accertato da Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) e servizio veterinario Asl Napoli 2 Nord, gabbie e locali non erano idonei alla custodia degli animali, apparsi in condizioni molto precarie. Durante la perquisizione sono stati trovati anche tre richiami per uccelli e nove reti a maglie per la loro cattura.

I volatili sono stati affidati al Cras (Centro Recupero Animali Selvatici) dell’ospedale veterinario dell’Asl Napoli 1, dove verranno sottoposti ad una riabilitazione utile per farli ritornare in natura. Gli altri animali sono invece stati affidati ad una ditta specializzata.

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