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Giallo al Lago Patria, 20 uccelli morti in acqua. Gli ambientalisti: "Avvelenati"

Si tratta di alcuni esemplari di Berta minore atlantica: si suppone siano morti a causa di pesci avvelenati dagli scarichi illegali effettuati nelle acque della foce

Berte morte, foto di Gabriella Massimo

Alla foce del Lago Patria è giallo: venti esemplari di Puffinus puffinus, la Berta minore atlantica, sono stati trovati morti. Si tratta di una specie marina che nidifica sulle coste rocciose, in particolare di isolotti, come appunto nelle vicine Ischia e Procida.

La causa del loro decesso non è chiara. Intervenuti immediatamente i rappresentati della Lipu di Lago Patria, che hanno fatto dei rilievi. "Abbiamo allertato la Guardia Costiera di Castelvolturno e attendiamo il responso dei veterinari dell’Asl che sta sottoponendo gli uccelli all’esame necroscopico - ha spiegato Stefano Franciosi - Quasi certamente si tratta di avvelenamento scaturito dall’inquinamento”.

Le Berte minori si nutrono di pesci, che cacciano in mare aperto durante il giorno: di solito volano basse così da individuarne grandi banchi e poi tuffarsi inseguendoli anche per metri sott'acqua. Proprio nell'area antistante la foce vi sono grossi banchi di pesci, forse avvelenati.

Lo scorso 14 aprile erano stati scoperti scarichi illegali nel lago grazie a controlli della polizia. Gli ambientalisti attaccano soprattutto l'Idrovora del comune di Castel Volturno.

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