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Incidente a Pozzuoli: Incalzano le ricerche del gommone killer

Le indagini per ritrovare il natante che ha causato la morte del commerciante Angelo Pisano proseguono oltre regione. La ricerca è incentrata su un gommone di color beige che presenta segni della collisione

Le indagini per individuare il gommone killer che ha procurato la morte del commerciante Angelo Pisano nelle acque di La Pietra a Pozzuoli, sono state estese da parte della direzione marittima della Campania anche alle regioni di confine, Lazio e Calabria. Il nuovo comandante del porto di Pozzuoli, Caterina Piccirilli ha proseguito ad ascoltare le testimonianze dei bagnati che hanno assistito all'incidente e a valutare le indicazioni emerse.

Gli investigatori hanno puntato la loro attenzione su due imbarcazioni. Una in particolare presenterebbe i segni di una recente collisione. L'attività di controllo da parte delle motovedette della Guardia Costiera, supportate dai mezzi marini dei Carabinieri, è stata svolta su tutto il tratto di costa da Miseno a Nisida. Verifiche ci sono state nei numerosi rimessaggi diportistici della costa flegrea e nelle società di noleggio delle piccole-medie imbarcazioni.

La ricerca è incentrata su un gommone di color beige, lunghezza sei, otto metri, con due motori di colore nero fuoribordo. Trova conferma anche la dinamica dell'incidente mortale, avvenuta pochi minuti dopo la conclusione della prima giornata della gara mondiale di Offshore che si è svolta tra Pozzuoli e Nisida. La vittima si era spinta fino al campo di gara, delimitato da boe e controllato da mezzi della Guardia Costiera e dei Carabinieri, a circa 200m dalla riva, con una ciambella di salvataggio arancione.

ALTRI INCIDENTI Purtroppo è il terzo incidente mortale che si verifica nel golfo di Pozzuoli da giugno scorso. Il primo giugno al largo di Lucrino, località balneare della costa flegrea, tra Pozzuoli e Bacoli, moriva il giovane Salvatore Ercole di 13 anni. A bordo di un pattino con due compagni, al largo, scorse il gommone di un sub in immersione e cercò di metterlo in moto. Un improvvisa virata lo fece sbalzare fuori dal natante e fu dilaniato dall'elica del motore. Morì dissanguato. Il 24 agosto scorso il secondo incidente in cui perse la vita il sub, Pasquale Testa, 30 anni, falciato da un gommone lanciato a forte velocità nelle acque antistanti villa Rosebery a Posillipo.

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I COMMENTI "Servono norme più punitive". Lo chiede, in una nota, Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania, in merito all'ennesimo incidente in mare a largo di Pozzuoli. "Sembra che una vera e propria maledizione si sia abbattuta sul mare campano - sottolinea - Ma le colpe e responsabilità delle tragedie di quest'estate non sono attribuibili al destino cinico e baro ma all'imprudenza, all'incoscienza ed alla follia del popolo dei naviganti che considerano il mare terra di nessuno dove le regole possono essere infrante più facilmente, avvantaggiati dal fatto che i controlli in mare sono più difficili. Servono norme più punitive".

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