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Pozzuoli, task force della Guardia Costiera

Affondati circa mille chili di cozze, coltivati illegalmente. Controlli a tappeto su tutto il litorale. Multata un'imbarcazione che pescava illegalmente frutti di mare

L'operazione della Guardia Costiera

La Guardia Costiera di Pozzuoli sequestra in porto oltre una tonnellata di militi. Un brillante risultato degli uomini dell'Ufficio circondariale marittimo, diretti dal Comandante Caterina Piccirilli. Una complessa operazione, di vigilanza e controllo sulla filiera della pesca, con particolare occhio al contrasto dei fenomeni di allevamenti abusivi di cozze, già sequestrati in passato nelle acque antistanti Via Napoli. L'attività dei militari è iniziata alle prime luci dell'alba e ha portato gli uomini della Guardia Costiera, unitamente al secondo nucleo sommozzatori della Capitaneria di Porto di Napoli, con l'ausilio di due motovedette ed un battello veloce, alla perlustrazione attenta del litorale flegreo.

Con il corpo della Guardia Costiera erano presenti anche il Dott. Biagio Russo e il dott. Vincenzo Zinno, dell'Asl Napoli 2 Nord. Dopo alcune ore di scandagliamento dei fondali, con perizia e professionalità dei subacquei, gli uomini della guardia costiera hanno ritrovato un allevamento di cozze abusivo, proprio sul fondale nello specchio d'acqua fuori il molo del Porto di Pozzuoli. I filari di cozze erano anche un ostacolo ed un pericolo per la frequente navigazione. La task force di militari ha subito provveduto a delimitare l'area, estesa per quasi duecento metri quadrati, ed ha provveduto al sequestro di tutti i militi. Un quantitativo di circa una tonnellata, divisi in tante piccole trecce da cinquanta chili ciascuna, recuperato e trasportato in mare della motovedetta, capitanata dal primo Maresciallo Enrico Alborino. Tutto distrutto e affondato in mare.

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La comunicazione, inoltre, è stata inviata alla Procura della Repubblica di Napoli. Fermata, inoltre, un'unità di porto che stava effettuando la pesca di frutti di mare con attrezzi non consentiti. A questa è stato elevato un verbale amministrativo di quasi duemila euro e sequestrata l'attrezzatura da pesca.

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