Bacoli, i falò sulla spiaggia si trasformano in vandalismo

Sulla spiaggia Beata Venere di Baia sono stati bruciati ombrelloni e sdraio, utilizzati per accendere e alimentare i falò. Nota di protesta al sindaco di Bacoli per chiedere vigilanza

di Redazione 17/08/2010

Ferragosto all'insegna del vandalismo sul litorale di Bacoli. Particolarmente colpite le spiagge nei pressi di Baia dove molti giovani si sono riversati sugli arenili per i tradizionali falò. L'alcol e il clima di allegria ha fatto però degenerare la festa in una vera e propria sagra del vandalismo.

Sulle spiagge per tutta la giornata di ieri è stato possibile scorgere i resti del passaggio dei giovani accorsi durante la notte: bottiglie di vino e birra disseminate dappertutto e il più delle volte in frantumi.

Alcuni dei partecipanti ai falò hanno pensato bene di distruggere quanto c'era sulle spiagge. Così ombrelloni, sdraio, lettini, sedie e altro lasciato dai bagnanti o dai gestori degli stabilimenti balneari sono andati letteralmente in frantumi, quando non bruciati per alimentare i falò. E' quanto successo ad esempio sulla spiaggia della "Beata Venere" a Baia, sono state utilizzate per accendere ed alimentare i falò.

Proprio a Baia si sono registrate le ripercussioni maggiori delle notti brave ferragostane, come denuncia il comitato dei residenti, con i bagnanti costretti a ripulire la spiaggia per accedere al mare.

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Una nota di protesta è stata inviata al sindaco di Bacoli per chiedere una vigilanza notturna nelle ricorrenti occasioni di happening sulle spiagge per evitare danneggiamenti e successivi problemi di accesso al mare per gli eccessivi ed esasperanti atti di vandalismo.