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Arrestati i fondatori di una Onlus: "Compravano case con soldi destinati ai migranti"

Non solo appartamenti a Pozzuoli e Milano, ma anche bar, frutti di mare costosi e biglietti per le partite del Napoli: la coppia a capo di un'associazione di Giugliano è finita in manette con l'accusa di truffa, peculato e appropriazione indebita

Migranti

In manette, a Giugliano, il presidente di un'associazione onlus e la sua compagna: l'accusa per loro è truffa, peculato e appropriazione indebita. Si sarebbero impossessati di denaro destinato all'assistenza agli immigrati. Si indaga anche su funzionari della Regione.

Nell'ordinanza emessa dal gip Antonio Cairo è evidenziata un'opera strumentale di assistenza agli immigrati volta ad un "utile personale e in funzione di un guadagno illecito". Con i soldi destinati all'accoglienza dei migranti la coppia – molto conosciuta a Pozzuoli – aveva comprato casa a Milano (152mila euro), una società di schede per ricariche telefoniche (733mila euro), preso in fitto un bar a Pozzuoli (15mila euro) e comprato un immobile a Pozzuoli (100mila euro). Inoltre si sarebbero appropriati di 130mila euro in contanti e di 345mila euro attraverso false fatture. In totale la protezione civile ha loro corrisposto, dal maggio 2011 al dicembre 2012, circa un milione di euro.

La onlus percepiva 40 euro al giorno per ogni immigrato proveniente dal Nord Africa. Nella convenzione era prevista la fornitura, agli ospiti extracomunitari, di vitto e alloggio e altri servizi. Secondo i magistrati i due indagati avrebbero anche fatto risultare ospiti in realtà non presenti nella loro struttura, così da percepirne le somme.

Soldi erogati per la onlus sarebbero finiti anche per l'acquisto di biglietti per la partita Napoli-Chelsea di Champions League nel 2012. Ben 37 biglietti, per complessivi 5mila 720 euro. Tra le varie fatture al vaglio degli inquirenti, anche alcune definite "esorbitanti" per l'acquisto di frutti di mare.

Con l’accusa di corruzione sono invece indagati due funzionari regionali del settore Protezione civile: avrebbero indirizzato i migranti verso questa associazione in cambio di denaro. Uno dei due, secondo i pm, avrebbe reso possibile una convenzione tra la Regione Campania e la onlus in assenza dei requisiti (la struttura destinata all’accoglienza dei migranti era stata realizzata abusivamente).

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